Mi sveglio alle sei. Non perché sia una mattiniera di natura — ci ho messo anni — ma perché i fiori vanno raccolti prima che il sole sia alto e inizi a chiuderli.

La raccolta del mattino

Esco in campo con i secchi pieni d'acqua e le cesoie. Taglio i fiori ancora in boccio o appena aperti — si conservano molto meglio così — e li metto subito in acqua. Le zinnie vengono prima, poi i girasoli, poi tutto il resto.

La raccolta dura circa due ore. Al rientro metto i fiori in condizionamento in un posto fresco e buio per almeno quattro ore prima di fare i mazzi.

La mattinata: ordini e burocrazia

Mentre i fiori riposano, rispondo ai messaggi, preparo le fatture, aggiorno il sito. È la parte del lavoro che amo meno, ma è necessaria.

Il pomeriggio: i mazzi

Fare i mazzi è la parte che preferisco. Ogni mazzo è diverso — segue la stagione, i colori che ho quel giorno, l'umore. Non ho un protocollo fisso, solo un occhio allenato a cercare equilibrio tra texture, colore e altezza.

La sera

Mi siedo sul bordo del campo quando le luci si abbassano. Le api tornano all'alveare. Il campo si quieta. È per queste mezz'ore che faccio tutto il resto.